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Hayao Miyazaki, 2023: Il ragazzo e l'airone
Anni fa Hayao Miyazaki annunciò il suo ritiro dall'attività. Una notizia che ha causato molto dispiacere tra i suoi non pochi ammiratori. Ma poi... Il 21 ottbbre 2024 - finalmente perché la curiosità e l'attesa erano non poca cosa - è diventato disponibile anche in Italia il dvd dell'ultima sua opera. L'uscita era infatti scaglionata in diverse date nei differenti paesi, dopo che la versione originale giapponese era uscita a giugno 2023. Come mai il maestro ha deciso di tornare a pubblicare una sua opera? E di cosa tratta?
Shohei Imamura, 1989: Pioggia nera
Shōhei Imamura: Pioggia nera (Kuroi ame)
1989
Yoshiko Tanaka. Kazuo Kitamura, Etsuko Ichiwara, Shoichi Ozawa
L'omonimo libro di Masuji Ibuse, sopravvissuto al bombardamento atomico di Hiroshima (edito in Italia da Marsilio) tratta del disperato infruttuoso tentativo di tornare a una vita quanto più possibile normale dopo la tragica esperienza, di cui si sarebbero portati per sempre i segni e il presagio di morte immatura e dolorosa. E' un genere conosciuto col nome di genbaku bungaku, "letteratura della bomba" che testimonia la gravità dell'impatto della tragedia non solo nei corpi delle vittime ma anche se non soprattutto nei loro animi. L'opera di cui tratteremo ne riprende fedelmente le linee.
2018: Das gedrukte bild
L'immagine stampata. Questo, tradotto, è il titolo della mostra di stampe giapponesi aperta fino al 30 settembre 2018 presso il Museum für Ostasiatische Kunst di Colonia. Dopo un lungo periodo di relativo silenzio in questo anno le mostre dedicate all'arte dell'ukiyo-e sembrano essersi improvvisamente moltiplicate, e la cosa non può che far piacere ma rende difficile una scelta. Contrariamente ad altre mostre, anche prestigiose e imperdibili, quesa esposizione non è itinerante: il museo ha attinto alle sue collezioni, iniziate nel lontano 1909 ma raramente esposte in precedenza.
2018: Hiroshige. Ancora lui.
A volte passano anni e anni prima di poter tornare ad ammirare gli immortali capolavori dell'arte giapponese, in altri periodi l'offerta è ricca, e a volte addirittura talmente ricca da rischiare lo sconcerto del pubblico. Si è infatti da poco chiusa la mostra di Hokusai all'Ara Pacis di Roma, e già abbiamo una nuova mostra dedicata a Hiroshige alle Scuderie del Quirinale, sempre in Roma. Quale visitare? Ma tutte e due perbacco: è una occasione non diciamo unica ma perlomeno rara di poter confrontare il ricordo ancora fresco delle opere di un sommo maestro con quelle di un emulo della generazione successiva, considerato allo stesso livello.