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Siamo solo di passaggio
Un allievo, o per meglio dire un ex allievo, stringendo in pugno il suo diploma (ancora caldo delle mani del sensei che lo aveva da poco consegnato) mi ricordò che quel suo grado era in fin dei conti anche mio. E' vero: il lavoro dell'insegnante si materializza attraverso le successive tappe raggiunte da chi lo ha seguito e si è avvalso poi facendola propria, ma con modalità e con percentuali stabilite a suo esclusivo giudizio, della impostazione ricevuta.
Esami, esami, esami.... Ma non finiscono mai?
E' vero e lo dovremmo sapere almeno da quando il genio di Eduardo de Filippo ce lo ha ricordato: Gli esami non finiscono mai. Ma c'è anche un altro problema, anzi ce ne sarebbero diversi ma puntiamo l'indice su questo: a parte come finiscono... come iniziano questi benedetti esami?
E' ffinta ddi gguerra
Era non pochi anni fa... Lo ricorda in un divertito e divertente articolo apparso su Aikido (Anno XVIII n. 2, novembre 1988 pp. 62-63) un mio ex allievo che prese presto il volo per staccarsi dalle mie amorevoli (più o meno) cure: un gruppo di praticanti dei seminari estivi aikido e natura organizzati in Sardegna da Hosokawa sensei, si trovava ospite di una famiglia di contadini.
Al di sopra del nostro giudizio
La pubblicazione di una innocente foto ricordo su Facebook ha innescato una discussione su cui vale la pena di tornare. La foto, risalente al 1972, raffigurava gli allievi che avevano sostenuto presso il dojo di Meta di Sorrento una sessione di esami tenuta dal maestro Hiroshi Tada e dal maestro Pasquale Aiello. Nel commento si scriveva che Tada sensei era all'epoca 8. dan. Calendario alla mano a qualcuno non sono tornati i conti e ha chiesto se veramente a quella data il maestro avesse già ottenuto il massimo riconoscimento tecnico. Apparentemente una semplice curiosità, ma questa innocua domandina ha innescato alcune riflessioni che vorrei condividere.