MUSUBI
Sugano sensei ci ha lasciato

Il 30 agosto 2010 si è compiuto il destino del maestro Seichi Sugano. Fu negli anni 50 un uchideshi del fondatore dell' aikido Ueshiba Morihei presso l'Hombu Dojo di Tokyo, e negli anni 60 fu inviato in giro per il mondo a diffondervi l'aikido. Ha soggiornato ed insegnato in Australia, in Belgio, ed infine negli Stati Uniti a New York, ove condivideva il dojo con il maestro Yoshimitsu Yamada.

Non posso dire di averlo conosciuto a fondo, ma istintivamente gli ho sempre voluto bene, e l'ho considerato non solo un grande maestro, ma anche una di quelle persone che rendono più bella la vita e splendida la pratica dell'aikido. Da alcuni anni, dopo aver subito l'amputazione di un piede per complicazioni legate al diabete di cui era sofferente da tempo, serenamente praticava ed insegnava con una protesi.

Dire che mi mancherà è ovvio, è scontato, ma non mi dovrà mancare il suo insegnamento, dovrò e vorrò continuare a portarlo con me. Pratico al momento in un dojo dove si è scelto di seguire la sua linea didattica, che onorerò al meglio per quanto sia distante da quella che rimane il mio punto di riferimento, indicatomi dai maestri Tada, Fujimoto, Hosokawa.

 

P.B.

 
Si ricomincia

Si ricomincia.... Al termine delle sudate vacanze, per chi se le è potute permettere, o del sudatissimo lavoro, Musubi ritorna ad essere aggiornato con regolarità. Non troverete novità ogni giorno, cerchiamo piuttosto di pubblicare articoli meditati e che si spera abbiano un briciolo di potere di far meditare, va da sé che richiedano un impegno maggiore e gli vada dedicato più tempo. Ma ne vedrete comunque delle belle. Nel primo articolo di questo che è in pratica il secondo anno "accademico" di Musubi, Ugo Montevecchi ci porta assieme a lui a compiere un viaggio affascinante: ad insegnare e praticare aikido tra le montagne dell'Himalaya, in un ambiente insolito ed insospettabile quanto affascinante. Lasciamo che ci guidi a conoscere Il terzo ikkyo. Ovviamente c'è ancora dell'altro. Chi segue le opere del maestro Kurosawa può leggere le recensioni di Anatomia di un rapimento e I bassifondi. Chi si interessa alll'ukiyo-e potrà leggere - finalmente terminata ma il personaggio è enorme - la biografia di Hokusai. E poi...

 
2010, luglio: tutto Fujimoto minuto per minuto

Il maestro Yoji Fujimoto, 7. dan, Hombu Dojo shihan, Vice Direttore Didattico dell'Aikikai d'Italia, tiene da molti anni nella prima settimana di luglio a Laces (nel Trentino Alto Adige), il suo raduno estivo, che  attira centinaia di praticanti.

 

 

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Al termine di una breve quanto grave malattia, il maestro Nobuyoshi Tamura si è spento il giorno 9 luglio 2010. Nato ad Osaka nel 1933, iniziò la pratica dell'aikido nel 1953 come uchideshi presso l'Hombu Dojo di Tokyo, seguendo direttamente l'insegnamento del fondatore dell'aikido, il grande maestro Ueshiba Morihei. Nel 1964 si trasferì in Francia, come inviato ufficiale dell'Hombu Dojo. Grazie al suo insegnamento la Francia arrivò in breve ad avere il più alto numero di praticanti in Europa. Negli anni successivi fu spesso presente ai raduni internazionali organizzati dall'Aikikai d'Italia, e gettò le basi per la costituzione della Federazione Europea di Aikido. Era Direttore Tecnico della associazione italiana Aiko. Maestro di enorme spessore, tra i più grandi in assoluto nella storia dell'aikido, nonostante abbia saputo formare numerosi validi maestri lascia un vuoto che non sarà possibile colmare. Tra le sue opere, fondamentali per il praticante che intenda progredire nell'arte, abbiamo recensito Aikido - Etichetta e disciplina e Aikido - Méthode nationale.

 
Ancora novità

L'estate è arrivata: periodo di vacanze, sperando che tutti se le possano permettere e che siano gioiose. E comunque periodo in cui viene più voglia di uscire a fare una passeggiata o leggersi un buon libro piuttosto che accendere il computer. E fate bene... Non per questo qui mancheranno le novità, che saranno ad aspettarvi quando tornerete, o vi terranno compagnia se nonostante tutto Musubi vi manca e ogni tanto un'occhiata ce la buttate comunque. Segnaliamo brevemente la storia di Kintaro, erculeo bimbetto le cui imprese ogni mamma giapponese racconta innumerevoli volte; ma non meravigliatevi, sapete che il Giappone è terra di sorprese, quando scoprirete che Kintaro era in realtà un grande samurai. Proseguono le recensioni delle opere del maestro Kurosawa, con due film vicini come epoca di realizzazione ma apparentemente molto distanti come tematiche: il giallo moderno Anatomia di un rapimento e la seconda opera disimpegnata (ma ne siamo proprio sicuri?) sul samurai solitario Sanjuro Tsubaki. C'è ancora dell'altro, a cominciare dalle nuovissime sezioni Nippovagando e Poesia. E qualche altra sorpresa vi aspetta. Se siete curiosi, ed è probabile che lo siete se state qui, scoprirete tutto da soli.

 
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